Intolleranza temporanea all’istamina

Distinzione tra intolleranza all'istamina permanente e temporanea

L'intolleranza all'istamina può essere distinta in permanente e temporanea. Soffre di intolleranza permanente all'istamina circa l'1–2 percento della popolazione. A causa di un rapporto sbilanciato tra l'istamina e l'enzima endogeno DiAmminOssidasi (DAO), l'istamina derivante dagli alimenti non può essere degradata nell'intestino tenue. L'istamina entra nel flusso sanguigno e provoca sintomi di tipo allergico quali disturbi gastrointestinali (diarrea, gonfiore, crampi) arrossamento della pelle o rinite.

L'intolleranza temporanea all'istamina, invece, colpisce praticamente ognuno. Mal di testa, nausea, vertigini e perdita di appetito sono i sintomi noti a chiunque abbia già ingerito alcol. Che un'intolleranza temporanea all'istamina in ragione del consumo di alcol sia tra le cause principali di una "sbornia" è noto a pochi. Sia l'alcol che i medicinali e i prodotti alimentari contenenti troppa istamina, infatti, inibiscono l'attività dell'enzima DAO nell'intestino tenue per un determinato periodo e aprono così le porte all'istamina, che è all'origine della nota sindrome della "sbornia".

In dettaglio:

L'intolleranza temporanea all'istamina è causata da sostanze come alcol, una serie di farmaci con sostanze attive specifiche (come gli espettoranti) e da un consumo eccessivo di alimenti contenenti istamina.

Tali sostanze bloccano l'enzima endogeno DiAmminOssidasi, responsabile della degradazione dell'istamina nel corpo. L'utilizzo profilattico di capsule DAOSiN® prima della cena di lavoro, prima del consumo di alcol o medicinali bilancia lo squilibrio tra l'enzima diamminossidasi e la quantità di istamina ingerita nell'intestino tenue per prevenire sintomi come mal di testa, nausea e diarrea.